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Kuhn Group: fatturato 2025 in calo, ripresa attesa nel 2026

Kuhn chiude il 2025 con ricavi in calo del 9%, ma gli ordini salgono del 16%. Ecco i dati, e le innovazioni su cui punta per il 2026

Kuhn Group: fatturato 2025 in calo, ripresa attesa nel 2026
Foto di: OmniTrattore.it

Kuhn Group ha chiuso l'esercizio 2025 con un fatturato netto di circa 980 milioni di euro (CHF 1,053 miliardi), segnando un calo del 9% rispetto al 2024.

Un risultato che riflette le difficoltà strutturali del mercato globale delle macchine agricole, ma che nasconde segnali incoraggianti per l'anno in corso.

Dopo la forte crescita registrata nel 2022 e nel 2023, il fatturato del gruppo aveva già subìto una contrazione nel 2024, attestandosi oltre 1,2 miliardi di euro. Il 2025 ha rappresentato quindi un secondo anno consecutivo di pressione sui ricavi, in linea con il rallentamento generale del settore delle attrezzature agricole a livello mondiale.

Kuhn Group: fatturato 2025 in calo, ripresa attesa nel 2026

Con quasi 2.000 brevetti attivi in tutto il mondo, Kuhn Group continua a investire in elettronica avanzata, automazione, robotica, sensoristica intelligente e soluzioni digitali connesse

Foto di: OmniTrattore.it

Le cause della flessione: scorte, mercati e tariffe USA

Il calo del fatturato è riconducibile principalmente al basso portafoglio ordini con cui il gruppo aveva aperto l'anno. La propensione degli agricoltori a investire è tuttavia migliorata nel corso del 2025, anche se con differenze significative tra le diverse aree geografiche. 

In Europa il quadro è migliorato nella seconda parte dell'anno: la normalizzazione delle scorte presso i concessionari e le condizioni meteorologiche favorevoli hanno favorito una maggiore fiducia e un aumento della domanda. Anche il comparto lattiero-zootecnico ha beneficiato di prezzi elevati del latte e della carne. 

Più complessa la situazione nel Nord America, mercato storicamente importante per Kuhn. L'introduzione di dazi all'importazione aggiuntivi si è progressivamente riflessa in un aumento dei prezzi d'acquisto, rendendo il mercato nordamericano meno dinamico. In risposta, il gruppo ha avviato un processo di ottimizzazione dei costi e adeguamento delle capacità produttive, con interventi concentrati principalmente negli stabilimenti statunitensi.

Il dato più positivo: ordini acquisiti in salita del 16%


Nonostante la flessione del fatturato, il dato più significativo per le prospettive future riguarda gli ordini acquisiti. L'acquisizione ordini complessiva è aumentata del 16%, passando da CHF 966 milioni nel 2024 a CHF 1,12 miliardi nel 2025 — equivalenti rispettivamente a circa 900 e 1.040 milioni di euro.

Si tratta di un segnale forte della ritrovata fiducia degli agricoltori negli acquisti di macchinari, soprattutto nella seconda metà dell'anno, e di un portafoglio ordini ben più solido con cui il gruppo si affaccia al 2026.

Redditività operativa sotto pressione

Sul fronte della redditività, il 2025 ha evidenziato un ulteriore deterioramento. Il margine operativo si è attestato a circa CHF 75 milioni (circa 70 milioni di euro), in calo del 19% rispetto ai CHF 93 milioni del 2024. La contrazione riflette il minor assorbimento dei costi fissi in un contesto di volumi ridotti.

Outlook 2026: crescita attesa su ricavi e margini


Le prospettive per il 2026 sono decisamente più ottimistiche. Trainato da un portafoglio ordini più consistente, Kuhn Group si attende un aumento delle vendite e un margine operativo superiore a quello del 2025. 

Secondo le stime, nel 2025 i volumi di mercato globali delle attrezzature agricole sono risultati stabili o in calo in quasi tutte le regioni, ad eccezione dell'India e del Sud America, dove è prevista una crescita tra il 4 e il 10%. Per il 2026, il miglioramento del quadro europeo e la stabilizzazione degli inventari dei dealer rappresentano fattori di supporto concreti.

Le innovazioni su cui Kuhn punta nel 2026

Sul fronte tecnologico, Kuhn ha presentato una serie di novità di rilievo con cui intende rafforzare la propria posizione competitiva globale.

La GMD 15030, con una larghezza di lavoro di 14,50 metri abbinata a un'unità frontale da 3,10 metri, ha conquistato il titolo di FARM MACHINE 2026 ad Agritechnica (OmniTrattore.it è parte della giuria) nella categoria fienagione, diventando la falciatrice a dischi portata più larga sul mercato. 

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Il 2026 si preannuncia come un anno di transizione positiva, con ricavi in crescita, margini in recupero e un'offerta di prodotto tra le più innovative del settore

Foto di: OmniTrattore.it

L'OPTIMER SST introduce la tecnologia SMART SOIL (SST) per la lavorazione dei residui colturali, disponibile in larghezze da 6 e 7,5 metri con pieno controllo ISOBUS. La funzione Steady Control Ultimate garantisce una profondità costante, AUTO-LINE mantiene l'allineamento e Section Control automatizza il sollevamento. 

OPTIPOINT PRO, è lo spandiconcime a bordo campo più preciso su cui Kuhn punta molto. A partire dalla stagione 2026, alcuni modelli AXIS e AXENT saranno dotati della nuova tecnologia OPTIPOINT PRO, che regola il ventaglio di distribuzione in curva aumentando la larghezza di lavoro verso il centro dell'appezzamento, eliminando i problemi di sovra o sotto-dosaggio sulle testate. 

Infine riconoscimenti internazionali Al FIMA 2026 di Saragozza, due tecnologie Kuhn hanno ricevuto riconoscimenti di rilievo: il sistema VARIOSMART per la distribuzione più precisa ed efficiente del fertilizzante nell'ambito dell'agricoltura di precisione, e Corner Control & OptiPoint Pro+, soluzione per ottimizzare la gestione operativa in campo.