DIACHEM per Francesca Dubbini in sei domande. Laureata in ingegneria è il primo rappresentante della quarta generazione Dubbini a intraprendere un percorso professionale in DIACHEM e la prima donna Dubbini a entrare in azienda
           

Francesca Dubbini DIACHEM

Sessanta anni fa nasce la vostra azienda. Quali sono le tappe da ricordare della vostra storia?


 
DIACHEM è un’azienda al 100% italiana con più di 60 anni di esperienza nel mercato dei prodotti per l’agricoltura. Nel 1937 il mio bis nonno Luigi Dubbini, ingegnere civile, fonda con il fratello Amleto, chimico tessile, una società per la produzione e la vendita in Italia di prodotti chimici per l’industria tessile, che assume il nome nel 1947 di CHIMIBERG S.r.l. (Chimica Bergamasca).


Nel 1957 Ezio, figlio di Luigi, estende l’attività alla produzione e commercializzazione di prodotti chimici per l’agricoltura. Dieci anni più tardi CHIMIBERG cambia nome in DIACHEM S.p.A. (Development Industrial & Agricultural Chemicals), e da allora in poi il core business dell’azienda rimane la formulazione di agrofarmaci e specialità nutrizionali per le coltivazioni agricole.


Dalla sua fondazione DIACHEM ha già visto il susseguirsi di tre generazioni e da pochi anni ha fatto ingresso nel gruppo anche la quarta. L’entrata della nuova generazione sta avvenendo a seguito di regole condivise tra i membri della famiglia  che ha portato noi giovani a intraprendere esperienze lavorative in ambito extra societario, in settori differenti e in realtà internazionali.

Ciò ci ha permesso di ampliare le nostre competenze e di inserirci con un bagaglio di esperienze nuove e preziose per la crescita della società.
Oggi DIACHEM è diretta dai tre figli di Ezio: Gianluigi, Marco e Paolo, che rivestono in azienda ruoli dirigenziali, rispettivamente in ambito industriale, amministrativo e commerciale, e che sono supportati dalla quarta generazione rappresentata da me, mio fratello Roberto e i miei cugini Luca e Leonardo.
 
 
 

Francesca Dubbini DIACHEM
Francesca Dubbini DIACHEM
Francesca Dubbini DIACHEM

  Azienda 100 per cento italiana: perché è importante sottolineare questo aspetto?

 

 
DIACHEM è una realtà tutta italiana nata e cresciuta in terra bergamasca. Terra che non ha mai abbondonato producendo da sempre in questa provincia e contribuendo con continuità all’occupazione della popolazione locale e alla crescita del territorio.


Oggi DIACHEM è un’azienda di circa 110 dipendenti, di cui 60 impegnati in stabilimento e 50 nelle attività amministrative, commerciali e di registrazione.
La competenza e le esperienze delle nostre persone è uno dei  principali asset di valore.
Il capitale umano riveste un ruolo centrale soprattutto in questo periodo storico di rapidi cambiamenti, dove la condivisione e la motivazione delle persone si trasforma in miglioramento e maggior efficienza per tutti i processi.

 

Siamo consapevoli che le competenze dei nostri collaboratori è fattore essenziale per l’innovazione e innovare è necessario per affrontare il mercato e differenziarci dalla concorrenza.
  

 Che rapporto intercorre tra CHIMIBERG e DIACHEM?

 
DIACHEM è titolare di registrazioni di prodotti agrofarmaci in italia e all’estero, e nello stabilimento di Caravaggio (BG) produce sia propri formulati che conto terzi per le principali multinazionali del settore. CHIMIBERG è il brand commerciale di DIACHEM per il mercato italiano dei prodotti agrofarmaci. Attraverso CHIMIBERG svolgiamo attività di vendita, promozione, informazione tecnica e marketing su tutto il territorio nazionale, supportando con competenza, affidabilità e flessibilità i nostri clienti e tutta la filiera.
 

Quanto alla rete, come siete strutturati e quale capillarità garantite sul territorio italiano?

La commercializzazione dei prodotti CHIMIBERG viene realizzata in ambito nazionale attraverso una rete vendita costituita da una trentina di agenti che riportano a tre Capi Area e ad un Responsabile Commerciale. Sono inoltre operativi sul territorio tre field marketing, e in sede un ufficio commerciale, un team marketing e un team regulatory coadiuvati dai relativi Responsabili.
 

Quali sono le novità più salienti del catalogo CHIMIBERG ?

Numerose sono le novità presenti, a partire da Daramun:  fungicida antiperonosporico, di  nostra titolarità a base di cyazofamid (100 g/l). Daramun è un formulato in sospensione concentrata, dotato di spiccata affinità per le cere cuticolari, moderata capacità di penetrazione ed elevata resistenza all’azione dilavante della pioggia. Daramun è registrato su vite, pomodoro e patata ed è compatibile con numerosi prodotti commerciali ad azione complementare.

Segnaliamo importanti aggiunte anche tra gli insetticidi: Fidelity, a base di spinetoram 12% (120 g/l) ha elevata efficacia nei confronti di importanti insetti dannosi della vite da vino, Syneis Fly, a base di spinosad 0,024 % (0,24 g/l), formulato specificamente messo a punto per l’applicazione con tecnica “Attract & Kill”. Attivo per contatto e ingestione, grazie alla composizione, che include un’apposita esca, ha un effetto attrattivo nei confronti dei ditteri tefritidi di agrumi, olivo e fruttiferi minori; Belthirul, insetticida biologico a base di Bacillus thuringiensis var . kurstaki (ceppo PB 54), agisce per ingestione verso le larve di lepidotteri; autorizzato su numerose colture orticole e frutticole. Piretro Actigreen, a base di piretro naturale 2% (18,61 g/l) in concentrato emulsionabile, è attivo per contatto. Svolge una rapida azione contro insetti di orticole, frutticole e floreali.
Anche nel controllo delle infestanti del mais, per quanto riguarda il diserbo in pre-emergenza, CHIMIBERG propone una nuova soluzione: Marker Duo (mesotrione 60 g/l + smetolaclor 500 g/l) che in abbinamento con Clivis Duo (già presente a catalogo) costituisce una miscela completa a 4 vie per il contenimento di tutte le principali delle infestanti del mais. Consulta la linea mais dove troverai anche le soluzioni per il post-emergenza e i geoinsetticidi granulari a base di teflutrin.
Di nuova introduzione, nella linea difesa cereali, sono invece Floranet (florasulam 2,5 g/l+fluroxipir 100 g/l) e Tarcan (clodinafop p. 240 g/l + antidoto agronomico). Il primo è un erbicida selettivo per frumento e orzo, specialista nel controllo delle infestanti dicotiledoni, il secondo è un graminicida selettivo per frumento. Floranet è un formulato ideale anche in miscela con altri prodotti complementari in quanto offre molteplici vantaggi che vanno dall’ottima efficacia, all’ampia flessibilità di impiego fino alla ottima miscibilità con graminicidi.  
 
 

Quali sono le prossime sfide? 

Oggi la sfida del gruppo è promuovere la lotta integrata e lo sviluppo di nuovi prodotti a minor impatto. In quest’ottica della holding di famiglia fa parte DIAGRO, azienda specializzata in prodotti per la nutrizione delle piante e nella vendita di fertilizzanti speciali, e nel 2017 è stata acquisito la società olandese PIRECO, azienda specializzata nella ricerca e produzione di biostimolanti naturali: prodotti a base di estratti vegetali a impatto ambientale “zero”.

Un mercato innovativo che nei prossimi anni è destinato a crescere in modo rilevante.
Questi prodotti, combinati con gli agrofarmaci “tradizionali” potranno rivestire un ruolo rilevante nella concezione di agricoltura integrata che basa i suoi principi sull’impiego razionale dei prodotti attraverso un corretto equilibrio tra prevenzione e tempestività di intervento ed il controllo dell’intero processo produttivo, utilizzando tecniche compatibili con il rispetto dell’ambiente e della sicurezza alimentare”.


Le innovazioni su cui stiamo puntando sono orientate verso la sostenibilità dell’agricoltura intensiva, attraverso appunto una lotta integrata.
Ciò significa prevenire l’avvento di malattie e patologie attraverso un uso razionale e corretto dei prodotti, ma anche attraverso un monitoraggio delle condizioni del campo per verificare lo stato delle colture ed analizzare al meglio gli interventi da effettuare.