La barra a calate sospese BackPac di Vogelsang è stata pensata a partire da un presupposto fondamentale: la distribuzione del digestato rappresenta un buon sistema di fertilizzazione che deve però essere gestito in modo razionale. Gli apporti di sostanza devono essere bilanciati con le esigenze della coltivazione.

Per rispondere al meglio alle diverse necessità delle colture è bene differenziare la parte liquida da quella solida, distribuire nel giusto periodo ed impiegare le tecniche di spandimento migliori in base ad ogni casistica. La barra a calate sospese è un’attrezzatura che viene impiegata molto nei paesi esteri, ma che in Italia fatica a guadagnare terreno rispetto ai classici carri botte.

Barra a calate sospese

A Caravaggio la filiera adatta

Siamo stati a Caravaggio, presso l’azienda Agricola Bizzoni Fratelli, per vedere al lavoro e toccare con mano la nuova barra a calate sospese BackPac di Vogelsang con distribuzione ombelicale, al lavoro su frumento seminato su minima lavorazione dopo mais. L’azienda, a indirizzo cerealicolo-zootecnico, vanta una superficie di 300 ha e circa 14.000 suini da ingrasso; tutti i terreni sono dotati di tubazioni sotterranee da 200 mm per utilizzare la distribuzione ombelicale anche a distanze superiori ai 2,5 km dal centro aziendale.

Barra a calate sospese

Il liquame viene spinto in queste tubazioni grazie ad una pompa con una portata di 150 m3/h che permette di distribuire una dose di digestato che varia in un range da 60 a 120 m3/ha. Ogni giorno, in azienda, 80 m3 di refluo zootecnico suino vengono immessi nel digestore e, una volta lavorati e separata la frazione solida da quella liquida, quest’ultima, che contiene una sostanza secca inferiore al 3%, viene stoccata in sei grossi vasconi di raccolta, pronta ad essere riutilizzata.

Barra a calate sospese

Liquame pronto col digestore 

Grazie al digestore, il liquame suino che è molto aggressivo, viene reso meglio assimilabile dalla coltivazione. Ma torniamo alla barra a calate sospese BackPac di Vogelsang; il modello acquistato dall’azienda ha una larghezza di lavoro di 15 metri con attacco per distribuzione ombelicale. L’apertura delle prime due sezioni è idraulica, mentre purtroppo, le ultime tre sezioni, devono essere aperte manualmente.

Barra a calate sospese

Una volta completamente chiusa la barra non esce dalla sagoma del trattore, permettendogli così di circolare su strada regolarmente. La barra a calate sospese BackPac si dota del sistema ExaCut, anch’esso prodotto dal Vogelsang, che assolve al compito di trituratore e dosatore. Nel caso dovessero esser presenti dei corpi estranei (come ad esempio sassi, terra o frammenti solidi) questo sistema li espelle direttamente e li deposita in una sacca di raccolta sottostante.

Il distributore serve 30 calate, distanziate circa 35 cm l’una dall’altra, ed è unico su barre con la larghezza di lavoro di 15 metri, mentre diventano due nelle versioni da 18 a 26 metri di larghezza. La barra si dota anche di un sistema di chiusura con ghigliottina, azionata tramite distributore idraulico, con valvola di sfiato, per permettere di effettuare la manovra a fine campo senza la fuoriuscita del prodotto.

Barra a calate sospese

Basta un attacco a 3 punti

Questa attrezzatura si adatta come utilizzo ombelicale direttamente sul trattore, con semplice attacco a 3 punti, oppure anche a carrobotte e semovente, con larghezze di lavoro inferiori data la loro autonomia. La BackPac in questione fa fermare l’ago della bilancia a circa 16 quintali, un peso che le permette di essere utilizzata senza alcun problema anche con trattrici di 100-120 cavalli con zavorre anteriori e gommatura larga.

Quest’ultima è proprio una delle specifiche che la trattrice deve necessariamente installare, per ridurre l pressione al suolo. Ma tutti questi numero servono a poco se non si rispetta la velocità di lavoro corretta per effettuare uno spandimento uniforme, che è di circa 0,7/1 km/h.  

“Un altro aspetto fondamentale è la guida satellitare RTK per poter procedere in modo rettilineo ed evitare sovrapposizioni. Per svolgere questa lavorazione noi ci siamo affidati ad una guida Trimble; il sistema è molto efficace e facile da settare, le sovrapposizioni sono minime.” Racconta Paolo.  

Vantaggi logistici enormi

Ma parliamo ora dei vantaggi agronomici offerti da questa tipologia di distribuzione. In primo luogo, la leggerezza del cantiere gioca un ruolo fondamentale, si può effettuare qualsiasi tipo di passaggio, anche ripetutamente su coltura in atto.

Barra a calate sospese

Il secondo punto a favore arriva dall’autonomia di distribuzione; se fosse un carrobotte a servire la barra a calate bisognerebbe utilizzare una larghezza di spandimento inferiore per poter sfruttare al meglio il carico. Larghezze di lavoro inferiori richiedono però più passaggi che, con coltivazione in atto rappresentano un fattore limitante alla crescita della pianta.

Inoltre grazie alle calate si riesce ad ottenere una distribuzione omogenea rispetto ad uno spandiliquame tradizionale, che risulterebbe anche più impattante sul terreno e richiederebbe maggior potenza al traino. Ultimo, ma non per importanza, troviamo il prezzo; una barra a calate con attacco ombelicale come questa ha un costo che va dai 15 ai 20.000 €, si tratta di un investimento di gran lunga inferiore rispetto ad un carrobotte di medie dimensioni.
 

Barra a calate sospese

Parola all'imprenditore agricolo: Paolo Bizzoni


“Per mettere alla prova l’uniformità di distribuzione che ha questa barra abbiamo provato ad utilizzarla, in momenti di particolare stress idrico, anche per irrigare il terreno seminato per favorire la germinazione del seme e l’emergenza della pianta dal terreno. Siamo molto soddisfatti di questa attrezzatura soprattutto perché ci consente di risparmiare molte tempo e soprattutto gasolio, rispetto al dover effettuare i viaggi di andata e ritorno con il carrobotte. Inoltre la leggerezza del cantiere e la gommatura larga ci consentono di entrare e distribuire in qualsiasi condizione di umidità.”

Barra a calate sospese