Aviaria e Psa, sbloccati 73 milioni Ue ma il tempo stringe: chi rischia di restare senza indennizzo
Psa, influenza aviaria, Masaf e Agea: 12,5 milioni ai suini, 60,7 agli avicoli, pagamenti entro il 31 maggio 2027.
La Gazzetta Ufficiale dell'Unione europea ha pubblicato i regolamenti di esecuzione che sbloccano gli indennizzi per gli allevamenti colpiti dalla peste suina africana e dall'influenza aviaria. Per la Psa sono stanziati fino a 12,5 milioni di euro, per l'aviaria fino a 60,7 milioni destinati ai danni indiretti.
Le risorse riguardano gli allevamenti ricadenti nelle zone sottoposte a restrizioni sanitarie e coprono periodi distinti per le due emergenze. La fase nazionale si apre ora tra Masaf e Agea, l'Agenzia per le erogazioni in agricoltura, che dovranno tradurre i regolamenti in decreti attuativi e bandi operativi per i produttori.
Indennizzi Ue per Psa e aviaria: chi rientra nelle misure
La misura sulla peste suina africana si applica agli allevamenti suinicoli situati nelle zone di restrizione definite dalla normativa europea di contenimento della malattia. Il regolamento sull'influenza aviaria riguarda invece gli operatori del comparto avicolo colpiti dalle limitazioni imposte nelle aree interessate dai focolai, con un perimetro di spesa più ampio e già sperimentato in precedenti stanziamenti Ue per aviaria e peste suina.
Entrambe le misure compensano i danni indiretti subiti dalle aziende, non gli abbattimenti diretti già gestiti con altri strumenti sanitari nazionali. Si tratta di perdite di reddito, fermo della movimentazione animale e mancata vendita di prodotti nei periodi di restrizione, un impianto simile a quello già applicato nei casi di indennizzi regionali per la peste suina in Lombardia.
Peste suina africana, perdite coperte e periodo di riferimento
Per la Psa il regolamento copre le perdite maturate tra il 1° novembre 2024 e il 30 aprile 2025, un arco temporale che corrisponde alla fase più critica delle restrizioni sanitarie nelle zone infette. L'intero tetto di 12,5 milioni di euro è destinato al settore suinicolo italiano e sarà utilizzato per compensare i danni effettivamente verificati e documentati dalle autorità competenti.
Per l'influenza aviaria la finestra è molto più ampia, dal 22 settembre 2022 al 1° marzo 2025, e riflette la natura ricorrente dei focolai che hanno colpito il comparto avicolo negli ultimi anni. Il regolamento stabilisce che le compensazioni dovranno essere pagate ai beneficiari entro il 31 maggio 2027, data entro la quale le spese restano ammissibili al cofinanziamento dell'Unione europea.
"È una buona notizia per gli allevatori colpiti da influenza aviaria e Psa", ha dichiarato Giovanni Roncalli, direttore di Coldiretti Cremona, commentando la pubblicazione dei regolamenti. Il giudizio arriva dopo mesi di raccolta e verifica dei danni dichiarati dalle organizzazioni agricole, un lavoro che ha preceduto l'elaborazione dei testi comunitari ora disponibili per l'attuazione.
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