Fendt 1100 Gen2: 680 CV, ora è il cingolato più potente
680 CV, MAN 16,2 litri, VarioDrive rinforzata: AGCO porta il Fendt 1100 Vario MT Gen2 al vertice dei cingolati
Al Farm Progress Show 2026 di Boone, in Iowa, AGCO ha presentato la seconda generazione del Fendt 1100 Vario MT, il cingolato di punta della casa tedesca. Quattro modelli, da 521 a 680 CV, con ordini già aperti e prime consegne fissate al 2027.
Il debutto riguarda direttamente le grandi aziende cerealicole e i contoterzisti che lavorano su superfici estese con attrezzi di grande larghezza, perché il modello top di gamma diventa il trattore cingolato più potente con cambio a variazione continua oggi sul mercato, e introduce una trasmissione rinforzata pensata per reggere quella potenza in continuo.
Fendt 1100 Vario MT Gen2, caratteristiche e potenze
La gamma Gen2 si articola in quattro modelli, 1151, 1156, 1162 e 1167 Vario MT, con motori MAN sei cilindri: 15,2 litri sui tre modelli inferiori (521, 571 e 625 CV) e 16,2 litri sul top di gamma da 680 CV, regime nominale attorno ai 1.730 giri/min. Il serbatoio carburante arriva a circa 1.320 litri, con AdBlue dedicato per turni di lavoro prolungati senza rifornimenti intermedi.
Il lungo passo cingolato garantisce un'ampia area di contatto a terra, utile per ridurre la pressione al suolo e mantenere trazione costante anche su terreni pesanti o bagnati. Le opzioni di zavorramento arrivano fino a circa 7 tonnellate, un margine che permette di bilanciare attrezzi molto larghi, come la seminatrice Momentum da 80 piedi presentata nello stesso evento.
Il pacchetto luci a LED tocca gli 84.300 lumen complessivi (contro i 55.800 e 6.400 lumen di configurazioni intermedie), pensato per le lavorazioni notturne su grandi estensioni. La cabina integra climatizzatore automatico e telecamera posteriore di serie, con il sistema di guida automatica Fendt Guide disponibile come optional per chi punta sull'agricoltura di precisione.
Motore MAN, trasmissione VarioDrive e sospensioni SmartRide
La trasmissione VarioDrive rinforzata è il cuore tecnico dell'aggiornamento: eroga coppia continua da fermo fino alla velocità di lavoro senza cambi marcia, abbinata al concetto Fendt iD a basso regime per contenere i consumi nelle arature e nelle lavorazioni profonde più gravose. Il raffreddamento è affidato a una ventola azionata idraulicamente, disponibile anche in versione reversibile per la pulizia autonoma di griglia e pacchetto radiatori in ambienti polverosi.
La sospensione SmartRide ottimizza il contatto tra cingolo e terreno, riducendo le vibrazioni trasmesse alla cabina durante i lunghi turni su terreni irregolari. La nuova cabina sospesa in quattro punti adotta l'ambiente operativo FendtOne, già visto sui gommati più recenti del marchio: stessa logica di comandi e schermi, con un sistema passivo di pulizia continua del filtro aria cabina che riduce gli interventi di manutenzione. Per un confronto con l'evoluzione dei comandi digitali su altre serie Fendt, vale la pena guardare a come sono cambiate cabina e comandi Fendt 500 e 600 Vario nel 2026.
Sul fronte manovrabilità, l'assale sterzante azionato idraulicamente riduce il raggio di sterzata quando si trainano attrezzi molto larghi, un aspetto che diventa determinante nelle capezzagne strette con seminatrici o attrezzature da 80 piedi. È lo stesso terreno di confronto su cui si muovono altri costruttori: chi valuta alternative gommate ad alta potenza può confrontare l'impostazione con la trasmissione CMATIC del Claas Axion 8 o con il cingolato Case IH Steiger Quadtrac, entrambi pensati per lavorazioni di pieno campo su grandi estensioni.
Per il mercato italiano, dove i cingolati ad alta potenza restano una nicchia rispetto ai gommati, l'arrivo del Gen2 si inserisce in un contesto già seguito da vicino nelle fiere di settore: le novità presentate a Fieragricola 2026 sui trattori per il mercato italiano mostrano come la fascia alta di potenza sia oggetto di aggiornamenti frequenti da parte di tutti i costruttori. Le prime consegne del 1100 Vario MT Gen2 restano comunque fissate al 2027, con il mercato nordamericano indicato come priorità iniziale per AGCO.
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