Agritechnica 2025: i trattori più strani e meno conosciuti
Dai trattori mai visti alle piattaforme agricole da 14 metri: il reportage sui mezzi più esotici e inediti visti ad Agritechnica 2025
Se pensavate che Agritechnica 2025 fosse solo questione di grandi marchi e novità mainstream, vi sbagliavate. Tra i padiglioni della fiera di Hannover si nascondevano autentiche curiosità: trattori provenienti da mercati lontani, prototipi futuristici che sembrano usciti da un film di fantascienza e conversioni industriali che difficilmente vedremo solcare le campagne italiane.
Ecco una carrellata dei mezzi più strani, esotici e spettacolari che hanno animato l'edizione 2025 della più importante manifestazione mondiale di agromeccanica.
Il battipista che compatta gli insilati
Apre questa rassegna il Leitwolf Agripower di Prinoth, un battipista convertito per applicazioni agricole, specificamente per la gestione degli insilati.
Al trattore elettrico di Tadus
Mosso da un motore MTU Stage 5 che eroga 530 CV su una cilindrata di 12.800 cc, questo mezzo combina il know-how dei pendii innevati con quello dei silos agricoli. Il sistema unico di cingoli abbinato alla vibrazione del telaio consente una compattazione massima dell'insilato, mentre la lama a 12 vie garantisce prestazioni di spinta ottimali con circa il 20% di consumo in meno rispetto a un trattore convenzionale.
La cabina centrale offre visibilità a 360 gradi e i sedili premium testimoniano l'attenzione al comfort dell'operatore in questa macchina dal costo tutt'altro che contenuto.
Robot autonomi per l'orticoltura
Fendt ha presentato il prototipo Xaver GT, un robot autonomo pensato come soluzione per le aziende orticole che devono effettuare molta lotta alle infestanti.
Con un peso di sole 3 tonnellate distribuito uniformemente, riduce al minimo la compattazione del suolo durante i passaggi multipli. Il sistema "no-man" opera completamente senza operatore umano ed è progettato per aiutare gli agricoltori a ridurre l'uso di pesticidi attraverso la lavorazione meccanica del terreno.
La posizione di montaggio centrale garantisce una distribuzione uniforme del peso su entrambi gli assi quando vengono installati gli attrezzi, consentendo un utilizzo affidabile anche in condizioni di terreno umido.
Versatile DeltaTrack
Il gigante canadese torna in Europa
Dal Canada è arrivato un grande ritorno ad Agritechnica: il Versatile DeltaTrack, una macchina davvero maestosa che per la prima volta si è vista in Europa dopo il restyling. Il Delta Track è equipaggiato con motore Cummins e cingoli firmati Camso, sviluppati in partnership per garantire longevità del sistema e durata estesa dei cingoli.
Il sistema utilizza cingoli della serie 3500 o l'opzionale 6500 (con opzioni da 30" o 36"). Il trattore monta la trasmissione Cat TA22 powershift completamente programmabile con 16 marce avanti e quattro retromarce che cambiano senza problemi sotto carico. La cabina è forse la più grande di tutta la categoria, offrendo comfort di prima classe per lunghe giornate di lavoro.
Nexat: il transformer dell'agricoltura
Nexat è probabilmente la macchina più difficile da descrivere vista ad Agritechnica. Non è un trattore, non è nemmeno una macchina operativa convenzionale: è una piattaforma agricola modulare lunga 14 metri con cabina posizionata lateralmente. Il sistema unisce tutti i passaggi di lavoro che in precedenza richiedevano un'ampia varietà di macchine agricole in un unico sistema.
Agritechnica 2025: il Nexat maxi portattrezzi polifunzionale
Nella configurazione da mietitrebbia, il rotore misura 6 metri di lunghezza, con 4 metri quadrati di area di separazione e 2 metri quadrati per l'area di espulsione della paglia. Il modulo di raccolta Nexco consente di aumentare la produttività di oltre il 50% rispetto a una grande mietitrebbia tradizionale. La macchina è mossa da 545 cavalli e i moduli possono essere sostituiti in circa 10 minuti, trasformando la piattaforma da mietitrebbia a seminatrice, irroratrice o attrezzo per lavorazioni del terreno.
Il sistema è progettato per il controlled traffic farming e può operare in modo autonomo. Secondo Nexat, solo il 5% dell'intera superficie coltivabile viene calpestata dalla macchina, garantendo un possibile aumento di resa del 10-20%.
Il cuore verde cinese di Zoomlion
Zoomlion, costruttore cinese, ha proposto una gamma super tecnologica fatta di trattori di alta potenza e mietitrebbie. La H7-600E è una mietitrebbia ibrida il cui cuore è il sistema MIDD che gestisce le potenze energetiche come un cervello completamente elettronico.
La mietitrebbia, presentata come la prima grande mietitrebbia ibrida al mondo, abbina un motore diesel da 480 cavalli con una batteria da 11,55 kWh, erogando più di 600 cavalli. La macchina ha motori elettrici al posto di alcune delle principali trasmissioni a cinghia e catena delle mietitrici tradizionali, ottenendo un risparmio energetico del 30%.
Lo Zoomlion DV354
Nello stand c'era anche il DV354, un trattore ibrido il cui powertrain è composto da un motore diesel con il supporto di un elettrico. Il trattore di punta DV3504 dispone del sistema proprietario MIDD di Zoomlion, che eroga 119 kN di trazione e 227 litri al minuto di portata idraulica. La trasmissione è a variazione continua e il passo del trattore è di 3.100 mm. Secondo Zoomlion, il sistema permetterebbe un risparmio di carburante del 15%.
Basak: design ricercato e linee classiche
Basak, marchio turco in costante ricerca del design più sofisticato, ha presentato il Basak Plus 21.5: un motore da 3 litri per una potenza da 70 cavalli circa su un quattro cilindri con linee che richiamano la scuola Fiat, una vera chicca per gli amanti del vintage.
Sempre nello stand Basak, il 5165 soprannominato "Red Power" è una macchina che abbina potenza grezza e comfort di prima classe con una cabina estremamente spaziosa che è stata premiata con il Design Award. È un trattore che vuole farsi notare con linee moderne e una tecnologia che inizia a rendersi interessante per i mercati occidentali.
Basak Plus 21.5
Riscritta anche la filosofia HST per i trattori compatti Solis con l'H26 HST, un trattorino con motore Yanmar Stage 5 e sollevatore posteriore con capacità di sollevamento di 775 kg.
La versione "Black Edition" dell'H26 HST Extra presenta una livrea total black ed è equipaggiato con configurazione lama taglia erba per le municipalizzate, a trasmissione completamente idrostatica che permette manovre confortevoli senza stress, soprattutto dove ci sono numerosi cambi di direzione.
Innovazione dalla Romania e non solo
Dalla Romania è arrivato l'Hirum Tagro 102, un trattore di media potenza motorizzato con Fiat Powertrain, che testimonia la vitalità produttiva dell'Europa dell'Est nel settore agromeccanico.
Dall'India, Captain Agri Machinery ha presentato un trattore per hobby farmer Stage 5 completamente idrostatico con una potenza di 37 cavalli e motore tre cilindri Yanmar. La trasmissione idrostatica è su tre gamme 12+12 e il sollevamento posteriore è di circa 1.000 kg.
Il ritorno di Lovol
Ad Agritechnica si è rivisto un costruttore che ha lasciato un'impronta controversa in Italia: Lovol, che però si presenta alla fiera di Hannover come costruttore made in China. Il marchio Arbos è scomparso dai radar europei nel 2021, ma il produttore cinese Lovol, l'azienda che ne è alla base, è tornato ad Agritechnica con un nuovo proprietario: Weichai.
L'impronta tecnologica di Lovol è importante, a partire dal LE1025, un trattore completamente elettrico ad emissione zero che permette di lavorare in contesti quali hobby farmer o municipalizzate. Sono presenti circa 25 kW di potenza erogati esattamente come i kilowatt alla PTO, con una forza di sollevamento di circa 630 kg al sollevatore posteriore e un livello di batteria pari a 27,4 kWh.
Lovol LE1025
Sono proprio i vecchi Arbos, almeno a livello di carrozzeria leggermente ridesignata, quelli che caratterizzano le serie Lovol: la P4130, la serie 5 con il P5140 e il P7000 serie 7 con cambio a trasmissione variabile che eroga 240 cavalli di potenza, un peso di 10,9 tonnellate e una forza di sollevamento sul sollevatore posteriore di 7.000 kg.
Elettrico da pieno campo e intelligenza artificiale
Dall'elettrificazione arriva anche E-tractor di Tadus, un marchio relativamente nuovo per Agritechnica. Si tratta di un trattore con una potenza da 110 CV e con picchi che arrivano fino ai 160 CV. La batteria ha capacità di 196 kWh agli ioni di litio e presenta un'idraulica da 75 litri al minuto, una capacità di carico al sollevatore posteriore di 5.000 kg e al sollevatore anteriore fino a 3.000 kg.
Tecnologie innovative Kubota
Da Kubota è arrivata anche la Bloom Field Flash Camera, una cam dotata di approccio sensoristico che legge nel transito tra un filare o in generale su una coltura le virosi e eventuali problematiche legate allo stato di salute della coltura, trasmettendole tramite intelligenza artificiale al sistema per la gestione successiva.
L'innovazione nell'automazione riguarda anche frutteti e vigneti con KeyFast, un'irroratrice completamente autonoma. L'innovazione continua con Robotti, una piattaforma multifunzionale espressamente pensata per le colture cerealicole.
Il Kubota Kilter AX1
Il Kilter AX1 è un robot completamente autonomo per colture specifiche come le orticole, che ha un funzionamento basato sull'intelligenza artificiale. L'autonomia dei macchinari arriva anche nel giardinaggio professionale con l'Autonomous Mower che si propone per le municipalizzate in totale gestione dello spazio verde.
New Holland e la sostenibilità
New Holland continua a credere sulla strada del metano con la commercializzazione e messa a catalogo del T7-260 Metan Power. In fatto di sostenibilità, interessante anche il prototipo di sollevatore telescopico con trazione ibrida con una potenza di 115 kilowatt e una capacità di sollevamento di 4.200 chilogrammi a 7 metri di altezza.
Curioso anche il prototipo di pala compatta CX 314 a trazione completamente elettrica, zero emissioni e massima potenza, ideale per aziende agricole con allevamenti su spazi molto ristretti.
Per quanto riguarda le macchine più strane, c'è sicuramente l'R4 Hybrid Power di New Holland, un robot portatrezzi polifunzionale cingolato che rappresenta la visione di New Holland per il futuro: macchine senza cabina in grado di svolgere più operazioni con un gruppo trazione cingolato e un attacco a tre punti che permette alla macchina di agganciare diverse tipologie di attrezzi.
La guida è autonoma con tutta una sensoristica in grado di guidare la macchina sia in completa autonomia utilizzando i sistemi GPS sia con comando remoto.
L'R4 Hybrid Power di New Holland
Unimog: tradizione non convenzionale
È un mezzo inedito o strano qui ad Agritechnica, però è nel cuore degli agricoltori, soprattutto di quelli delle municipalizzate, ed è sicuramente una macchina non convenzionale anche se piena di tradizione: si tratta dell'Unimog, nella declinazione dell'Unimog U 530.
È un portatrezzi che ha fatto la storia delle municipalizzate con la possibilità di diventare un veicolo multifunzionale che in alcuni casi, in paesi soprattutto germanici e austriaci, è stato utilizzato anche come mezzo agricolo.
Tra le macchine strane di Hannover bisogna annoverare anche il Patriot 4050 di Case IH, una macchina che non si vede molto frequentemente nelle campagne europee, tantomeno in quelle italiane. Si tratta di un'irroratrice semovente con motore 6 cilindri e una potenza di 272 cavalli.
Grande impatto anche allo stand Ropa con l'Air Concept, la Tiger 6 S, una macchina dalle dimensioni super imponenti che domina lo stand di Ropa e rappresenta l'apice della tecnologia per la raccolta delle barbabietole.
L'Agristar II Row Crop di Alliance
Alliance e gli pneumatici innovativi
Alliance ad Agritechnica ha ampliato la famiglia Agristar 2 con un nuovo pneumatico dedicato alle aeronatrici semoventi: l'Agristar II Row Crop. La struttura del battistrada a "doppi scalini" agiscono come rompifango per un'autopulizia efficace mentre il design del naso dei tasselli evita danni alle piante durante le operazioni tra i filari.
La sovrapposizione dei tasselli centrali assicura stabilità fino a 70 km orari. La gomma è disponibile in 34 misure diverse con una garanzia che arriva ai 7 anni.
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