I trattori tandem risalgono all'epoca in cui non solo le potenza medie dei motori erano limitate, ma la tecnica di trasmissione della potenza a terra era arretrata.

Insomma i trattori in tandem sono gli antesignani della tecnologia del 4WD sulle macchine agricole, diventata imprescindibile in ogni lavoro in campo aperto.

Trattori in tandem: un tempo il 4WD si faceva così

Ma prima degli anni 60 , accoppiare assieme due trattori che venivano guidati da un solo conducente aveva molto senso.

Doppio della potenza e della trazione

I marchi leggendari Earnest Doe e Sons of Essex sono considerati pionieri in questo tipo di tecnologia, sperimentata anche da altri costruttori come Bolinder in Svezia e da Someca in Francia che ha realizzato il progetto in un modo molto simile a Earnest Doe.

Trattori in tandem: un tempo il 4WD si faceva così

Negli anni '50 e '60, la domanda di potenza e trazione era elevata sia nel nord della Francia come nel Regno Unito e, la possibilità di doppiare due trattori da 45 CV, metteva a disposizione sia una macchina da 90 CV sia un trattore dotato di doppia trazione.

La tecnica del Tandem

Nella sua configurazione più comune del trattore tandem, i due singoli trattori erano privati degli assali anteriori e sono insieme congiunti da un perno – Il trattore posteriore pilotava il trattore anteriore facendolo anche sterzare.

Tutti i comandi del trattore anteriore (cambio,frizione,acceleratore) sono riportati al posteriore.

Trattori in tandem: un tempo il 4WD si faceva così

Il sistema sterzante era spesso oleodinamico: veniva collegato lo sterzo con un cassetto di distribuzione dell’olio idraulico ed una pompa idraulica; un cilindro idraulico a doppio effetto veniva comandato dallo sterzo. 

Alcuni montavano poi un secondo sistema sterzante meccanico in cui un  pignone a denti dritti comandato dallo sterzo del trattore posteriore pilota agiva sul segmento dentato curvo del trattore pilotato anteriore

Un tandem e due trattori avviati separatamente

Nei trattori a tandem tutti i comandi del trattore pilotato  dovevano essere "prolungati" al trattore pilota, inclusa la leva innesto marce. La frizione veniva riportata al pedale frizione del pilota o con sistema a filo o introducendo una pompa idraulica.

Trattori in tandem: un tempo il 4WD si faceva così

L'acceleratore prolungato alla leva acceleratore del pilota con un sistema a filo. I due motori devono essere avviati separatamente. Il sistema di aggancio a perno più usato era quello standard di derivazione "construction" della Caterpillar.

La variante con guida in avanti

Un secondo tipo di Tandem Tractors, di minor costo di realizzazione, ma forse anche meno prestante e sicuramente più impegnativo per il guidatore era quello in cui il trattore pilotato era agganciato al trattore pilota con un semplice gancio da rimorchio.

Trattori in tandem: un tempo il 4WD si faceva così

Era una soluzione che eliminava il problema del far sterzare il segmento pilotato. Anche in questo caso i comandi frizione, cambio e acceleratore del pilotato dovevano essere prolungati al pilota. In aratura il guidatore deve stare in piedi al posto di guida per controllare l’aratro, agganciato al pilotato.

Successo e rapido declino

La logica dei Trattori Tandem era teoricamente impeccabile e funzionale tanto che tali conversioni non forno così rare come si potrebbe credere. Si noti inoltre che molte di queste conversioni assemblate da veri artigiani, erano pensate per essere disaccoppiate quando non necessarie, lasciando due trattori liberi per lavori più leggeri. 

Ci sono report di ingegneri locali e agricoltori che si sbizzarrirono in tante varianti sul tema, utilizzando anche formule ibride con due marchi diversi di trattori.

Trattori in tandem: un tempo il 4WD si faceva così

La diffusione dei trattori in tandem aveva inoltre richiesto un ripensamento delle attrezzature di lavorazione che dovevano necessariamente risultare più grandi per far fronte alle potenze extra fornite dalle configurazioni a tandem.

C'era anche il problema legato alla presa di forza: nonostante avesse oltre il doppio della coppia disponibile, a causa di tutto il peso supportato dalle ruote motrici, risultava praticamente limitata alla sola disponibilità di Nm dall'unità posteriore.

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Non solo, a fronte di una trazione eccezionale, c'era il problema dello sbalzo anteriore del muso che non solo richiedeva molto spazio per girare e ma produceva torsioni su tutto il telaio nel caso di irregolarità del terreno, tant'è che verso la fine degli anni '60, l'avvento e la diffusione di trattori a quattro ruote motrici uguali portò a una progressiva interruzione della loro realizzazione.

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