Caro concimi, taglio del 12% sugli aiuti: ecco gli importi 2026 per ettaro coltura per coltura
AGEA taglia del 12%, SIAN apre entro il 19 ottobre, ISMEA spiega le colture: 136.797.600 euro, mais a 56,36 euro/ha.
La circolare AGEA Coordinamento n. 0079215 del 1° ottobre 2026 ha fissato gli importi definitivi del sostegno di emergenza per il caro concimi, riducendoli di circa il 12% rispetto ai valori massimi previsti dal decreto ministeriale n. 471903. Il mais da granella passa così da 64,30 a 56,36 euro per ettaro, mentre cereali, girasole, olivo e nocciolo ricevono importi proporzionalmente ridotti.
La misura riguarda le aziende che hanno subito una perdita di redditività per l'aumento dei costi di azoto, fosforo e potassio, in attuazione del Regolamento di esecuzione (UE) 2026/1894. Sul portale SIAN AGEA aprirà, entro il 19 ottobre 2026, il sistema di domanda automatica per gli aiuti caro concimi, senza che sia necessario presentare una nuova istanza.
Caro concimi: gli importi per ettaro divisi per coltura
Gli importi unitari ricalcolati da AGEA sono: 30,90 euro/ha per i cereali esclusi mais da granella e mais ceroso, 56,36 euro/ha per il mais da granella, 22,40 euro/ha per l'olivo, 31,56 euro/ha per il girasole e 26,52 euro/ha per il nocciolo. Rientrano anche barbabietola da zucchero e colza, mentre per il mais da insilato ceroso l’importo è pari a 36,42 euro/ha e per gli altri seminativi a foraggere non leguminose a 28,75 euro/ha.
La selezione delle colture ammesse non è arbitraria: deriva da uno studio ISMEA (Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare) allegato al decreto, che ha stimato dove l'aumento dei costi di concimazione superasse l'1,5% del valore della coltura per ettaro. Per vigneti, pomodoro e colture frutticole la competenza resta regionale tramite i complementi di sviluppo rurale, con aliquote di sostegno fino al 50% dei maggiori costi ed elevabili all’80% in presenza di precisi impegni obbligatori di riduzione dell’uso dei concimi.
La dotazione complessiva ammonta a 136.797.600 euro, di cui 45.599.200 euro di fondi europei e 91.198.400 euro di cofinanziamento nazionale. Il fabbisogno stimato per coprire gli importi pieni avrebbe superato 156 milioni di euro, circa 19,3 milioni oltre le risorse stanziate: da qui il taglio lineare del 12% applicato a tutte le colture, come dettagliato nell'approfondimento sul funzionamento dello stanziamento da 136 milioni.
Requisiti del sostegno e dati della domanda 2026
Per accedere al sostegno la domanda di aiuto per interventi a superficie doveva essere presentata entro il 25 luglio 2026, mentre le superfici ammissibili devono risultare nella disponibilità del beneficiario già al 15 maggio 2026. Non è richiesta alcuna istanza aggiuntiva sul caro concimi, perché il calcolo avviene su dati già presenti nel fascicolo aziendale e nella domanda unica 2026.
Susanna Franzini, responsabile dei Servizi tecnici di Confagricoltura Piacenza, chiarisce il meccanismo:
Si tratta di un aiuto a superficie che Agea predisporrà automaticamente riportando le superfici ammesse distinte per coltura e il relativo importo da pagare.
La superficie ammissibile a livello nazionale è di 4.225.636,16 ettari.
Franzini precisa anche il taglio applicato:
Gli importi massimi fissati dal decreto non potranno essere riconosciuti per intero. Agea ha ricalcolato proporzionalmente gli importi unitari, con una riduzione di circa il 12% per tutte le colture.
I pagamenti sono attesi entro il 28 febbraio 2027 per la quota europea e il 31 maggio 2027 per il cofinanziamento nazionale, come ricostruito anche nell'articolo su come funzionano gli aiuti caro fertilizzanti nella PAC 2026. Per il grano duro, i dettagli specifici sono raccolti nell'approfondimento dedicato agli aiuti fertilizzanti per il grano duro, mentre chi deve verificare rischi ed errori nella gestione dei crediti collegati può consultare la pagina su crediti su carburanti e fertilizzanti ed errori da evitare.
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